Quante mani di vernice Rylard è opportuno applicare? |
| Dipende dalle condizioni del
supporto da verniciare. Se questo è già stato verniciato ed è in
buone condizioni, due o tre mani di vernice Rylard possono essere
sufficienti. Se invece si parte da un legno nuovo o comunque riportato
a nuovo è importante provvedere ad una buona impregnazione del legno
in profondità; questa si ottiene applicando l’impregnante Rylard in
una o due mani oppure le stesse vernici Rylard diluite con acquaragia
anche fino al rapporto di 1:1. Dopo la fase di impregnatura bisogna applicare almeno tre o quattro mani di prodotto. Bisogna considerare che più mani si applicheranno e più la verniciatura avrà caratteristiche estetiche di pregio. Sulle imbarcazioni d’epoca in legno pregiato è usuale l’applicazione anche di 10/12 mani di vernice Rylard. |
Posso applicare le Vernici Rylard sopra vecchie pitture o devo asportarle completamente? |
| Normalmente è possibile applicare le vernici Rylard su supporti già trattati con altre vernici; sarà sufficiente una leggera carteggiatura ed una pulizia con stracci asciutti. Naturalmente queste dovranno essere in buone condizioni, cioè non presentare principi di sfogliamento, bolle o screpolature, che pregiudicherebbero l’adesione e la successiva durata delle nuove applicazioni.. In questo caso si potranno asportare con raschietti, spazzole o carta vetro anche solo le parti di vecchie pitture in fase di distacco e provvedere ad applicare qualche mano in più, possibilmente diluite, limitatamente a queste parti. |
Posso miscelare la VG 63 lucida con quella Satinata? |
| Certo, è possibile ottenere diversi gradi di satinatura delle vernici Rylard miscelando tra loro il tipo lucido e quello satinato, fino ad ottenere il risultato gradito. Ricordiamo che per manufatti esposti all’esterno, soprattutto se con condizioni climatiche difficili, il tipo lucido è più resistente e quindi una miscela con predominanza di quest’ultimo tipo è da preferirsi. |
Qual è la differenza tra VG 63 e VG 62? E’ possibile miscelarle? |
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Sono entrambe il massimo per
quanto riguarda la protezione del legno. La VG 63 è il tipo più
classico che utilizza procedimenti produttivi e materie prime
particolari che si tramandano da generazioni. E’ una vernice
trasparente ad olio, molto elastica, lenta di essiccazione e che non
cristallizza mai, caratteristiche che le assicurano una lunga durata
senza mai sfogliarsi o spaccarsi. La VG 62 è molto simile, sempre
basata su una formula molto ricca di oli, ma con una più rapida
essiccazione ed una maggior durezza della pellicola. |
Tra le varie mani di Vernici Rylard devo carteggiare il film? |
| Non è necessario. Infatti l’aderenza delle mani a seguire è sempre buona. In qualche caso può essere utile carteggiare leggermente per ottenere una resa estetica migliore, soprattutto se si prevede di applicare molte mani. |
Quante mani di antivegetativa bisogna applicare? |
| Lo spessore dell’antivegetativa applicata spesso è la variabile più importante per l’efficacia della pittura stessa. Molto importante è applicarla a pennello o a rullo, mai a spruzzo (anche per la sicurezza di chi la applica), e farne gli spessori suggeriti dal produttore. Normalmente due/tre mani sono sufficienti. Nel caso si applichino antivegetative autoleviganti, soprattutto su barche che navigano molto o per barche veloci, se ne possono anche applicare anche più mani; in questo caso si allungherà anche il tempo tra un carenaggio e l’altro. Molto importante è applicare il prodotto puro, senza cioè allungarlo con il diluente, a meno che l’antivegetativa si presenti addensata perché, per esempio, troppo vecchia. |
L’antivegetativa autolevigante è idonea anche per barche a motore? |
| In linea di massima si. Dipende però dal tipo di barca, se è molto veloce (oltre 35 nodi) o meno e da quanto spesso la barca naviga a velocità sostenute. L’antivegetativa autolevigante ha infatti la caratteristica di consumarsi con l’attrito che avviene tra lo scafo e l’acqua. Se la velocità di crociera è quindi molto elevata e se le ore di navigazione durante l’anno sono molte si rischia di rimanere a metà stagione senza più antivegetativa in carena. In questi casi è meglio preferire una antivegetativa a "matrice dura" o "matrice mista" oppure provvedere ad applicare più mani di antivegetativa autolevigante in modo tale da avere più spessore a disposizione. |
Le antivegetative hanno una scadenza? |
| No. Le antivegetative in barattolo, cioè non ancora applicate, non scadono e sono sempre efficaci anche dopo parecchio tempo. Avviene però spesso che il prodotto sedimenti all’interno del barattolo anche dopo pochi mesi dalla produzione; questo è normale poiché l’antivegetativa contiene delle componenti molto pesanti, quali il rame, che tendono a depositare. E’ molto importante quindi provvedere ad una buona amalgamazione del prodotto prima della sua applicazione rimescolandolo con cura fino ad ottenere un prodotto omogeneo. Se il prodotto diventa molto vecchio allora può verificarsi che il sedimento indurisca fino ad essere completamente irrecuperabile. In questo caso l’antivegatativa non può più essere applicata. |
Sulle barche nuove in vetroresina devo applicare un Primer prima dell’antivegetativa? |
| Si.. Normalmente le antivegetative non sono dotate dell’adesività sufficiente per aggrapparsi alla vetroresina. Se non viene applicato l’apposito Primer è molto probabile che si verifichino sfogliamenti e distacchi dell’antivegetativa dalla carena durante la navigazione. Prima dell’applicazione del Primer, che deve avvenire possibilmente a pennello, è comunque necessaria una leggera carteggiatura e la rimozione delle cere utilizzate dal cantiere in fase di stampaggio della barca. Anche se la barca non è nuova ma si sono asportate le vecchie pitture e si è ritornati a gel-coat è necessaria l’applicazione del Primer. |
Quali sono i vantaggi dei prodotti vernicianti per legno ad acqua? Hanno controindicazioni? |
| I prodotti vernicianti ad acqua hanno tutti i vantaggi, rispetto a quelli tradizionali a solvente, correlati al fatto di utilizzare come parte volatile l’acqua anziché derivati del petrolio (ragia minerale, solvente nafta, ecc.). In pratica i vantaggi sono: assenza di cattivi odori, rapidità di essiccazione e la possibilità di utilizzare acqua per pulire pennelli o indumenti macchiati. Inoltre i prodotti vernicianti ad acqua non sono infiammabili e sono meno dannosi alla salute di chi li applica. Tecnicamente non presentano alcuna controindicazione e forniscono le stesse garanzie di protezione e resa estetica degli equivalenti a solvente. |